La Biblioteca cantonale di Lugano

e l'Associazione Italiana di Cultura Classica
Delegazione della Svizzera Italiana


hanno il piacere di invitarla alla serata sul tema

La funzione della cultura e le politiche della bellezza

Conferenza del prof.

Salvatore Settis

 

Moderatore:  Diego Scacchi

 

Mercoledì 25 aprile 2018, ore 18.00

Sala Tami, Biblioteca cantonale di Lugano

Segue rinfresco

La bellezza, l'arte, la cultura vengono spesso viste o presentate come rifugio dalle strettoie del presente, come consolazione o utopia. Ma è davvero così? O non potrebbe esserci, invece, una loro funzione più profonda, una loro necessità più vitale? Anche la stessa idea di utopia in quanto tale risente di questa ambiguità, o doppia lettura: possiamo pensare a un mondo utopico come del tutto irrealizzabile, e consolatorio solo per la nostra immaginazione. O, al contrario, possiamo immaginare l'utopia come un orizzonte, un traguardo, un "dover essere" verso cui tendere. Ma quale sarà, davanti a questo bivio e in un tempo di tensioni, contraddizioni e violenze come il nostro, il ruolo della cultura, dell'arte, della bellezza?


Salvatore Settis

Salvatore Settis ha diretto a Los Angeles il Getty Research Institute (1994-99) e a Pisa la Scuola Normale Superiore (1999-2010). È stato presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali (2007-2009) e tra i founding members di European Research Council (2005-2011). Visiting Professor in varie università europee ed americane, è stato Warburg Professor all'Università di Amburgo, ha tenuto a Oxford le Isaiah Berlin Lectures e alla National Gallery di Washington le Mellon Lectures, ha avuto la Cátedra del Museo del Prado a Madrid e poi la Cattedra Borromini nella Università della Svizzera Italiana (Lugano-Mendrisio) ed è Distinguished Fellow dell'International Observatory for Cultural Heritage, Columbia University. Dal 2010 è presidente del Consiglio Scientifico del Louvre.

I suoi interessi di ricerca includono temi di storia dell'arte antica (Saggio sull'Afrodite Urania di Fidia, Pisa 1966; La Colonna Traiana, Torino 1988; Laocoonte. Fama e stile, Roma 1999; Le pareti ingannevoli. La Villa di Livia e la pittura di giardino, Milano 2002; Artemidoro. Un papiro dal I al XXI secolo, Torino 2009) e post-antica (La «Tempesta» interpretata. Giorgione, i committenti, il soggetto, Torino 1978; Iconografia dell'arte italiana, 1100-1500: una linea, Torino 2005; Artisti e committenti tra Quattro e Cinquecento, Torino 2010), nonché di orientamento e politica culturale (Italia S.p.A. - L'assalto al patrimonio culturale, Torino 2002; Futuro del "classico", Torino 2004; Battaglie senza eroi. I beni culturali fra istituzioni e profitto, Milano 2005; Paesaggio Costituzione cemento. La battaglia per l'ambiente contro il degrado civile, Torino 2010; Azione popolare. Cittadini per il bene comune, Torino 2012, Se Venezia muore, Torino 2014, Costituzione! Perché attuarla è meglio che cambiarla, Torino 2016). I suoi ultimi libri sono Architettura e democrazia. Paesaggio, città, diritti civili, Torino 2017 e Cieli d'Europa. Cultura, creatività, uguaglianza, Torino, Utet, 2017.

Ha curato alcune opere collettive, fra cui Memoria dell'Antico nell'arte italiana, voll. 1-3, Torino 1984-86, Storia della Calabria antica, Roma 1987-1991, Civiltà dei Romani, Milano 1990-1994, I Greci. Storia, arte, cultura, società, voll. 1-6, Torino 1995-2002. Per l'editore Panini dirige la collana Mirabilia Italiae.

È membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Istituto Veneto, dell'American Philosophical Society di Philadelphia, dell'American Academy of Arts and Sciences, dell'Accademia Nazionale di San Luca, dell'Accademia delle Arti del Disegno e delle Accademie di Francia, di Berlino, di Baviera e del Belgio.

 

 

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