QUARTO  ED  ULTIMO  APPUNTAMENTO:  GIOVEDÌ  9 MAGGIO 2019

LA DEMOCRAZIA E LE ALTRE FORME DI GOVERNO
NEL MONDO ANTICO (E NON SOLO)

[informazioni complete sul ciclo QUI]

 GOVERNO


In collaborazione con la Biblioteca cantonale di Bellinzona

Con il contributo finanziario del Cantone Ticino
derivante dal Sussidio federale per la promozione della cultura italiana.

Gli antichi non ebbero mai in forma scritta un testo organico che fungesse da Legge fondamentale che regolasse il funzionamento dello Stato e delle altre sue leggi. Eppure, gli antichi erano consapevoli del fatto che l’insieme degli organismi statali e delle leggi danno corpo a un insieme che noi moderni chiamiamo Costituzione e che i Greci e i Romani definivano piuttosto in rapporto a chi di volta in volta detiene il potere: monarchia, aristocrazia e democrazia (a cui occorre aggiungere le rispettive varianti e le forme ritenute degenerate). La consapevolezza dell’importanza della forma di governo in uno Stato animò numerosi dibattitti presso i Greci e i Romani. Cicerone, nella parte iniziale del suo De re publica ne discute riferendosi proprio alle forme costituzionali che in modo quanto mai variegato si svilupparono nelle poleis greche. Gli stessi Greci non solo 'inventarono' le forme di governo ma ben presto pure dibatterono quale, tra le numerose forme di governo a disposizione, fosse la migliore, come attestano celebri passi, per esempio, degli storici Erodoto e Polibio o dei grandi pensatori Platone ed Aristotele. Soprattutto la democrazia (il termine demokratía ebbe sovente una connotazione negativa o comunque non esattamente corrispondente a come esso è inteso oggi) suscitò nel mondo greco discussioni che in qualche modo sembrano anticipare quelle contemporanei. In questa prospettiva il ciclo La democrazia e le altre forme di governo nel mondo antico (e non solo) costituisce un contributo alla riflessione 'politica' attuale che si riflette nell'esperienza pratica e teorica delle forme di governo degli antichi greci.

 

 

* QUARTA CONFERENZA - GIOVEDÌ 9 MAGGIO 2019  PROSSIMO e ultimo APPUNTAMENTO!

Le parole della democrazia

Conferenza della Prof.ssa Cinzia Bearzot (Università Cattolica di Milano)

Presso la Biblioteca cantonale di Locarno, ore 18.30.

L’intervento intende rivendicare l’esistenza, spesso a torto negata, di una teoria della democrazia nel mondo greco, e soffermarsi, attraverso la lettura di una serie di fonti di V secolo particolarmente significative, su alcuni termini chiave e sui relativi concetti, per ricostruire le linee principali del dibattito contemporaneo sul sistema democratico. Sarà affrontato in particolare il tema della libertà di parola (isegoria, parrhesia) come carattere distintivo della democrazia, dal punto di vista sia dei suoi fautori, sia dei suoi detrattori.

CINZIA BEARZOT, allieva di Marta Sordi, insegna storia greca nell’Università Cattolica di Milano. Le sue linee principali di ricerca riguardano la storia politica e istituzionale del mondo greco, la storia del pensiero politico e la storia della storiografia antica. Ha pubblicato diverse monografie, tra cui Come si abbatte una democrazia. Tecniche di colpo di stato nell’Atene antica, Laterza, 2013, e un consistente numero di saggi brevi. Si interessa inoltre di didattica della storia, attraverso la collaborazione con la rivista “Nuova Secondaria”.
Un elenco delle sue pubblicazioni si trova sul sito docenti.unicatt.it. Ci si limita qui a menzionare: Vivere da democratici. Studi su Lisia e la democrazia ateniese, L’Erma di Bretschneider, 2007; La giustizia nell’antica Grecia, Carocci, 2008; La polis greca, il Mulino, 2009; I greci e gli altri. Convivenza e integrazione, Salerno, 2012; Il federalismo greco, il Mulino, 2014.

 

Con il contributo finanziario del Cantone Ticino
derivante dal Sussidio federale per la promozione della cultura italiana.