Delegazione della Svizzera Italiana
dell'Associazione Italiana di Cultura Classica

Comunità Ellenica del Cantone Ticino

Liceo Cantonale di Bellinzona

 

INVITANO

alla conferenza-dibattito

dell'Editorialista   Antonio Ferrari

(Corriere della Sera)

 

PERCHÉ L'EUROPA NON PUÒ ESISTERE

SENZA LA GRECIA

 

Introduce

Giuseppe Limoncello (giornalista RSI)

 

Venerdì 8 giugno 2012, ore 20.15

Liceo Cantonale di Bellinzona

Aula Multimediale

 

Il ratto di Europa (particolare)

Affresco di Carlo Cignani nel Palazzo Ducale del Giardino (Parma 1680)

 

 

Se è vero che l'Unione europea nasce sulla base della condivisione di valori, è assolutamente impossibile rinunciare alla Grecia. Non soltanto ce lo chiede la storia e ce lo suggerisce quella preziosa guida che è la memoria, ma lo impone l'irrinunciabile eredità democratica che dalla Grecia tutti abbiamo ricevuto. L'adesione di Atene all'Unione dopo la vergogna della dittatura militare, il sogno della moneta comune, le Olimpiadi, le spese folli, gli egoismi tedeschi e francesi, i conti pubblici falsificati, il crollo e le elezioni del 17 giugno 2012 che sono la vera ancora di salvezza, dovranno rispondere alla domanda: "Vogliamo l'euro o torniamo alla dracma?"

 

Antonio Ferrari ha attualmente il ruolo di Editorialista di politica estera del Corriere della Sera. Ha cominciato la carriera di giornalista a Genova, al Secolo XIX, nel 1968. Nel 1973 è stato assunto al Corriere della  Sera. Dal 1973 al 1981è stato inviato speciale in Italia, dove ha seguito problemi politici e sociali, e praticamente tutte le fasi del terrorismo italiano: prima nero, poi rosso. Dal 1981 è stato inviato speciale all’estero, in particolare nei Paesi dell’Est europeo: l’allora Cecoslovacchia, Bulgaria, Romania, Jugoslavia. Dal 1982 è stato inviato speciale per il Medio Oriente e i Balcani del sud (Bulgaria, Grecia e Turchia). Ha seguito fino ad oggi tutte le vicende mediorientali (Libano, Iraq, conflitto arabo-israeliano, i vari processi di pace). Ha intervistato, tra gli altri, Bashar el Assad di Siria, Re Hussein e Re Abdullah di Giordania, Yitzak Rabin, Shimon Peres e Ariel Sharon di Israele, Yasser Arafat e Mahmoud Abbas dell’Autorità nazionale palestinese, Hosni Mubarak dell’Egitto, Moammar Gheddafi della Libia, Turgut Ozal, Suleyman Demirel e Recep Tayyip Erdogan di Turchia, Pervez Musharraf del Pakistan; Andreas Papandreu, Costantino Mitsotakis, Costas Karamanlis della Grecia. È impegnato da sempre per la difesa del dialogo fra culture, religioni, civiltà. È autore di vari libri, tra cui: Sami: una storia libanese (Firenze, Liberal Libri, 2001), tradotto anche in arabo; Islam sì, Islam no (Firenze, Le Lettere, 2006). Con altri autori: Morte di un generale (Milano, Mondadori, 1983). È membro del comitato scientifico del Centro italiano per la pace in Medio Oriente. Ha vinto quasi tutti i più importanti premi giornalistici riservati agli inviati speciali.

 

 

 

 

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