Mito

 

Biblioteca cantonale Bellinzona

Giovedì 16 febbraio 2017, ore 18.30

Dai luoghi del mito al mito dei luoghi Conferenza

Per una antropologia del "racconto significativo"
con MAURIZIO  BETTINI

 

Come funziona un mito? Prima di rispondere a questa domanda, è necessario mettersi d’accordo su che cosa si intende, per “mito”: un racconto in cui s’incontrano eventi soprannaturali? in cui agiscono dèi ed eroi?
Oppure una narrazione che ha come scopo quello di enunciare il fondamento di una istituzione, di un rituale, di un costume? Una storia che riveste un “significato” speciale per una certa comunità, una storia dotata (come si dice) di particolare “significatività”? Oppure altro ancora? Come si vede, quando si parla di mito le domande cominciano immediatamente a moltiplicarsi – è questo uno dei motivi, del resto, che rendono così affascinante questo tipo di racconti.
Una cosa comunque sembra certa, e da questa potremo partire. Molto spesso, i racconti che chiamiamo “miti” tendono a legarsi a luoghi ben precisi, hanno anche una dimensione spaziale, topografica. Danno senso a determinati luoghi e, per converso, da questi luoghi ricevono il loro senso.

MAURIZIO BETTINI, classicista, saggista, scrittore e docente di filologia classica all’Università di Siena, si è dedicato soprattutto all’antropologia del mondo antico.


Seguirà un aperitivo offerto dall’AICC/DSI.

Con il contributo finanziario del Cantone Ticino derivante
dal Sussidio federale per la promozione della cultura italiana.

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