Biblioteca Cantonale di Bellinzona

Delegazione della Svizzera Italiana
dell'Associazione Italiana di Cultura Classica

 

INVITO

alla lezione pubblica della

Professoressa Dott. Claudia Antonetti

(Università Ca' Foscari di Venezia)

 

La funzione coesiva
dei santuari internazionali
e la Lega etolica di età classica

 

Giovedì, 25 novembre 2010 - ore 20.30

Biblioteca Cantonale di Bellinzona

Viale Stefano Franscini 30 a

 

(foto Matteo Bronz)

 

Il panorama delle fonti sull'Etolia di età classica è desolatamente povero, tuttavia è possibile sviluppare qualche considerazione originale sulla fase formativa dello stato federale etolico tra V e IV secolo e sul suo riconoscimento panellenico, obiettivo che fu raggiunto soprattutto attraverso relazioni internazionali di natura politico-culturale e religiosa intessute con i santuari peloponnesiaci e con Atene, non solo con affermazioni di natura bellica. Descritti nella seconda metà del V secolo come un popolo semi-barbaro e attardato, gli Etoli si presentano alla fine del IV tra i pochi Greci indipendenti in grado di opporsi alla Macedonia e poco dopo come i difensori dell'Ellade dai Celti (279 a.C.). Il periodo storico considerato -quello classico- si apre con un positivo, tradizionale rapporto con Corinto e Sparta negli anni della guerra archidamica e si chiude, alla fine del IV secolo, con la novità dell'alleanza con Atene in funzione anti-macedone. Sul piano religioso, si rivelano fondamentali, per l'ingresso nel consesso ellenico, il riconoscimento della tregua sacra eleusinia e l'accoglimento degli ambasciatori sacri dell'Asclepieo di Epidauro: entrambi i culti, quello delle Grandi Dee e quello di Asclepio, potrebbero in realtà essere stati mutuati da Atene, grazie a rapporti di politica religiosa che dovevano comprendere anche la Tesprozia e Dodona. Tali risultati politici e diplomatici non sarebbero stati possibili senza la maturazione intrinseca di una Lega federale, l'assestarsi territoriale con importanti sbocchi sul mare, la potente spinta all'urbanizzazione e il dinamismo istituzionale interno, che vede l'estensione della sympoliteia (condivisione di diritti a livello federale) accompagnare lo sviluppo all'esterno.

 

Claudia Antonetti ha conseguito il Dottorato in lingua, storia e civiltà del mondo antico presso l'Université Lumière Lyon II (1988). Dal 2007 è professoressa ordinaria di storia greca nell'Università Ca' Foscari di Venezia.

Partita dallo studio dell'ellenismo siceliota, si è in seguito dedicata alla storia della Grecia centro-occidentale (Etolia, Acarnania) e alla ricerca epigrafica relativa a questa vasta area geografico-culturale attirando l'attenzione su un settore di studi dimostratosi promettente ed ora molto frequentato. Ha poi esteso la ricerca alle tradizioni minori di dorizzazione, particolarmente a quelle della Grecia centrale ed istmica, e alla colonizzazione greca arcaica analizzando, soprattutto attraverso lo spettro della storia religiosa e istituzionale, le complesse relazioni madrepatria-colonie di Megara e Corinto. Ha inoltre appena visto la luce un volume miscellaneo su Selinunte, curato assieme alla Dr. S. De Vido, che raccoglie i primi frutti di un lavoro d'équipe sulla Sicilia occidentale che ha avuto una larga ricaduta didattica.

Contemporaneamente si occupa della pubblicazione e della valorizzazione dell'epigrafia greca del Veneto, sia quella di collezione sia quella, molto più rara ma storicamente assai rilevante, prodotta in loco nella Venetia antica.

 

Una versione stampabile dell'invito (file pdf) può essere scaricata QUI.

 

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