Associazione Italiana di Cultura Classica
Delegazione della Svizzera Italiana

in collaborazione con il Liceo cantonale di Lugano 1

 

INVITO

alla conferenza pubblica

della prof.ssa Giovanna Daverio Rocchi

(Università degli Studi di Milano)

  

“UN LUOGO PIETROSO CHE SEMBRA UN TEATRO”
(Strabone, Geografia 11, 3, 3)

SCENARI  APOLLINEI  A  DELFI

 

Giovedì, 7 marzo 2013, ore 20.15
Liceo cantonale di Lugano 1

Viale Cattaneo 4

  

 

 

Al visitatore moderno, come al geografo Strabone in età augustea, è il paesaggio a offrire la prima grandiosa impressione di Delfi. Il versante meridionale del Parnaso, con l’incombente parete pietrosa dei Fedriadi, nella sua cruda asperità si presenta come un palcoscenico naturale sul quale si stende il santuario di Apollo. L’intensa luminosità delle rocce avvolte dai raggi mattutini del sole rinnova il meravigliato stupore di Euripide di fronte alle «vette inaccesse del Parnaso fasciate di luce che accolgono per i mortali la ruota del giorno» (Ione, vv. 84-85). Strabone ne apprezzava altresì la felice ubicazione (eukairia) per osservare che, sebbene l’onore maggiore fosse tributato al tempio a motivo dell’oracolo che aveva fama di essere il più veritiero, tuttavia era la posizione del luogo ad aggiungere qualcosa di indefinibile (Geografia 9, 3, 6, 7). Collocato secondo la tradizione al centro dell’oikoumene (la terra abitata), ne costituiva l’omphalos, l’ombelico, cui dava forma l’artefatto visibile nel tempio. Era stato Apollo stesso a scegliere il luogo dove edificare il suo tempio seguendo il consiglio della ninfa Telfusa (Inno ad Apollo vv. 267-289).

I livelli multipli di comunicazione attraverso i quali si è tramandato il ricordo del santuario apollineo, da poeti, letterati, artisti, a storici, filosofi, eruditi, dando voce e immagine a una pluralità di narrazioni, suggeriscono che sul palcoscenico dei Fedriadi gli scenari che ruotano intorno alla figura oracolare di Apollo sono più di uno. Durante la conferenza l’attenzione si soffermerà su alcuni scenari storici: prendendo come riferimento la categoria straboniana della eukairia (felice ubicazione), si proporrà una scelta limitata di percorsi tematici nei quali le coordinate topografiche e ambientali aiutano a comprendere quello che può essere definito il dualismo di Delfi: un luogo della grecità a vocazione panellenica e un centro religioso inserito nella trama cultuale e insediativa della regione intorno al Parnaso.

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Giovanna Daverio Rocchi, già professore ordinario di Storia greca all’Università degli Studi di Milano fino al 2012, è membro della Ernst Kirsten Gesellschaft, del Direttivo del Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica dell’Università degli Studi di Milano e del comitato di redazione scientifica della rivista «Orbis Terrarum. Internationale Zeitschrift für historische Geographie der alten Welt». Nella sua attività di ricerca si occupa di storia dei regimi politici, delle istituzioni e delle relazioni interstatali nella Grecia antica, nonché delle forme di organizzazione del territorio della polis, con particolare attenzione allo spazio della frontiera.

Tra le pubblicazioni si segnalano: Frontiera e confini nella Grecia antica, Roma 1988 (L’Erma di Bretschneider); Città-stato e stati federali della Grecia antica, Milano 1993 (LED, Edizioni Universitarie di Lettere, Economia, Diritto); Il Peloponneso di Senofonte, Milano 2004, Quaderni di Acme 64, Istituto Editoriale Cisalpino (in collaborazione con Marina Cavalli); Tra concordia e pace. Parole e valori della Grecia antica, Milano 2007, Quaderni di Acme 92 (Istituto Editoriale Cisalpino); Frontiere del Parnasso. Identità etnica e dinamiche sociali nella Focide antica, Alessandria 2012 (Edizioni dell’Orso). Ha curato l’edizione di Tucidide, La guerra del Peloponneso, 3 voll., note storiche, bibliografia, tavole cronologiche, Milano 2004 (Biblioteca Universale Rizzoli), e di Senofonte, Elleniche, introduzione generale, traduzione, note e commento, con appendice di storia istituzionale, Milano 1978 (Rusconi), Milano 2007 (Biblioteca Universale Rizzoli). Ha inoltre pubblicato opere di carattere propedeutico, un manuale di storia per le scuole superiori e uno di livello universitario: I segni del tempo, 4 tomi, Novara 2006 (De Agostini Scuola); Il mondo dei Greci. Profilo di storia, civiltà e costume, Milano 2008 (Bruno Mondadori).

 

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