La storia delle esperienze cristiane ha conosciuto una modalità molto particolare di comportamenti giudicati utili per conquistare la santità, cioè la simulazione della pazzia. Tali comportamenti compaiono per la prima volta in terra siriaca, nel VI secolo, ma si diffondono in maniera assai estesa, raggiungendo la fascia dei territori nord¬africani e, da lì, giungono nel continente europeo, estendendosi poi al cuore dell'Impero bizantino e, poi, alle terre slave e soprattutto russe. Questa enorme diffusione del fenomeno è tale sotto il profilo spaziale ma non sotto il profilo quantitativo, cioè non furono numerosissimi gli uomini e le donne che divennero santi simulando la pazzia, e la modalità con cui simularono la follia cambiò nel corso del tempo e a seconda delle zone. Non solo: in area islamica si riscontrano esperienze analoghe a quelle cristiane e che meritano di essere recuperate. Si tratta di un fenomeno interessantissimo, da indagare alla luce di ciò che le società contemporanee agli eventi trattati pensavano della follia sotto il profilo medico e giuridico.

 

Isabella Gagliardi è professoressa associata di Storia del Cristianesimo e delle Chiese presso il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell'Università di Firenze (SAGAS). Nel 2018 ha conseguito l'Abilitazione Scientifica Nazionale a Professoressa Ordinaria nel suo settore scientifico. È, tra l’altro, Senior Fellow del Medici Archive Project e Membre Associé del Laboratoire LEM (Paris). Laureata all'Università di Siena, ha discusso il PHD alla Scuola Normale Superiore di Pisa e attualmente partecipa a vari gruppi di ricerca nazionali e internazionali. La sua attività di ricerca riguarda la storia dei movimenti religiosi dalle società antiche a quelle proto-moderne; la storia del culto dei santi nei loro dinamici rapporti tra il livello istituzionale e quello carismatico; la trasmissione delle memorie agiografiche, delle identità religiose e dei testi ascetici nel contesto storico mediterraneo; la storia delle esperienze religiose con particolare attenzione alla storia delle donne; la storia della formazione delle coscienze indagata principalmente attraverso le fonti religiose nel contesto euromediterraneo anche in un'ottica comparativa.
Tra le numerose pubblicazioni si segnalano: "Novellus Pazzus". Storie di santi medievali tra il Mar Caspio e il Mar Mediterraneo (secc. IV-XIV), Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2017; (con M. Burresi) La Santa Croce. Il culto del Volto Santo, San Miniato (Pisa), Bondi, 2006; (con R. Boldrini), Roffia. Una famiglia tra leggenda e realtà, San Miniato (Pisa), FM Edizioni, 2006; La Croce e la Misericordia. La Confraternita della Croce e della Misericordia di Casole d'Elsa dalle origini all'età contemporanea, Firenze, Mandragora, 2005; Li Trofei della Croce. L'esperienza gesuata e la società lucchese tra Medio Evo ed Età Moderna, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2005.

 

 

Con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino / Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana.

 

Per informazioni rivolgersi al segretariato della Delegazione della Svizzera Italiana dell'Associazione Italiana di Cultura Classica

 

 

Immagine:
Santi Simeone Salos e Giovanni di Edessa, icona russa (XIX sec.). Anonimous, Public domain, via Wikimedia Commons

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