Domenica 22 febbraio, 1 e 8 marzo 2026, sempre alle ore 17.00, presso il centro culturale La Filanda di Mendrisio si svolgerà un ciclo di tre conferenze sulla STATUARIA GRECA. Il ciclo, frutto della collaborazione tra La Filanda e la Delegazione della Svizzera Italiana dell'A.I.C.C. e ad accesso libero, si articolerà nel modo seguente.

 

Domenica 22 febbraio 2026, ore 17.00




L A   S T A T U A R I A   G R E C A

IL PERIODO ARCAICO


Che cosa si nasconde dietro al cosiddetto "sorriso arcaico" delle kòrai e dei koùroi greci? Che cosa esprimono le colossali dimensioni di alcune di queste statue? La conferenza offre una panoramica sulla scultura greca di età arcaica, mettendo in luce le sue principali fasi stilistiche, le innovazioni tecniche e le sue implicazioni nei campi religioso, sociale ed economico del mondo antico. Un viaggio alla scoperta dell’immaginario figurativo del Mediterraneo arcaico.

Invito (PDF)

 

Kouros

 

 

   

Relatrice:
Cheyenne Peverelli

Cheyenne Peverelli è archeologa classica specializzata nelle culture del Mediterraneo orientale. La sua tesi di dottorato, in corso presso l'Università di Basilea, indaga il paesaggio politico del regno di Pafo a Cipro tra l'età classica ed ellenistica. Collabora a progetti di ricerca internazionali di carattere interdisciplinare.

 

 

 

 

Domenica 1° marzo 2026, ore 17.00


L A   S T A T U A R I A   G R E C A

IL PERIODO CLASSICO

La scultura di stile severo (480-450 a.C.):
alla ricerca di un nuovo equilibrio


Questo incontro intende offrire una prospettiva aggiornata sullo stile severo, la fase dell’arte greca compresa tra le guerre persiane e la metà del V secolo a.C. Analizzando diverse opere, sarà evidenziato l’avvenuto cambiamento della sensibilità artistica rispetto alla precedente fase arcaica. Si tratta di un momento cruciale per l’arte greca, che getta le basi per il successivo sviluppo del classicismo maturo. L’obiettivo è dunque quello di offrire una panoramica su un fenomeno artistico che segna una svolta decisiva nella storia della scultura greca.

Invito (PDF)

  Doryphoros

 

 

 

   

Relatore:
Alessandro Pace

Alessandro Pace è ricercatore di Archeologia classica presso l’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche nazionali e internazionali, contributi in volumi miscellanei, cataloghi di mostre, atti di convegno e tre monografie. I principali campi d’interesse spaziano dall’esegesi dell’imagerie presente sulle ceramiche attiche figurate, all’archeologia funeraria, sino all’analisi della cultura ludica di epoca romana.

 

 

 

 

Domenica 8 marzo 2026, ore 17.00


L A   S T A T U A R I A   G R E C A

IL PERIODO ELLENISTICO

Laocoonte:
quando il dolore diventa bellezza


Dal giorno del suo rinvenimento sul colle dell’Esquilino, nel gennaio del 1506, il gruppo marmoreo del Laocoonte occupa un posto privilegiato nella galleria dei capisaldi dell’arte ellenistica, trovando riscontro nella testimonianza di Plinio il Vecchio sui tre summi artifices dell’isola di Rodi (36.37). Tale formidabile icona della sofferenza virile, che soggiogò l’immaginario dello stesso Michelangelo, ha conosciuto una lunga e talora controversa ricezione moderna, fatta di discussioni cronologiche e attribuzionistiche, nonché di riflessioni di natura estetica e morale. Uno dei momenti più interessanti della fortuna del Laocoonte è sicuramente costituito dal saggio di Gotthold Ephraim Lessing, Laokoon oder über die Grenzen der Malerei und Poesie ("Laocoonte ovvero dei limiti della pittura e della poesia", 1766), dove questo capolavoro della scultura antica dà spunto a considerazioni teoriche tuttora fondamentali, intorno alla rappresentazione dello spazio e del tempo nelle arti figurative e nella scrittura letteraria.

  Doryphoros

 

 

 

   

 

Relatore:
Maurizio Harari

Maurizio Harari, già professore ordinario di Etruscologia e direttore del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Pavia e membro ordinario dell’Istituto nazionale di Studi etruschi e italici, ha diretto scavi archeologici in siti dell’Etruria padana e adriatica.

 

 

Invito (PDF)