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L'Associazione Italiana di Cultura Classica Delegazione della Svizzera Italiana
in collaborazione con il
Consolato Generale d’Italia a Lugano
invita alla conferenza
La saggezza della vita comune
RADICI CLASSICHE DI PROVERBI MODERNI
del Prof. Renzo Tosi (Università di Bologna)
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Frontespizio degli Adagia di Erasmo da Rotterdam, Venetiis, Ex Unitorum Societate, 1585.
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Paese che vai, proverbio che trovi? Eppure i motti che tornano tanto spesso nel nostro parlare sono presenti in tutta Europa, dalla penisola iberica agli Urali. In molti casi essi affondano le radici nella cultura classica, sopravvivendo quasi identici, subendo variazioni marginali oppure affidando lo stesso contenuto a immagini diverse: e particolare interesse rivestono le variazioni dovute a diversi momenti culturali o ad autori che intendono rivitalizzare locuzioni che a causa del continuo uso hanno perso la loro espressività. Dalla cultura greco-latina alla tradizione cristiana, dagli autori del Medioevo a quelli del Rinascimento, si intende seguire l'evoluzione di alcuni modi di dire ripercorrendone le origini, i significati e la trasmissione: è, questa, una via privilegiata per riscoprire in modo sorprendente le radici della nostra identità culturale.
Renzo Tosi è professore ordinario di Letteratura Greca presso l'Università di Bologna ed è Presidente Nazionale dell'Associazione Italiana di Cultura Classica, fondata nel 1897. I suoi principali interessi riguardano l'esegesi antica e la tradizione indiretta dei classici: si è occupato dei meccanismi interni di scoliografia e lessicografia, delle loro interrelazioni e dei loro rapporti con la letteratura bizantina e della loro funzione interpretativa nei confronti dei classici. Si è occupato della tradizione proverbiale, antica e moderna: già nel 1991 ha pubblicato, per i tipi della casa editrice Rizzoli, una raccolta di sentenze greche e latine, corredate di un commento dedicato a testimonianze antiche e riprese nelle lingue europee; questo lavoro costituisce la base per tutta una serie di ricerche successive, inerenti al ruolo di Aristofane di Bisanzio nella tradizione paremiografica, alle fonti delle sentenze mediolatine comprese nella monumentale raccolta di H. Walther, a singoli passi - greci e latini - di carattere proverbiale. In particolare, ha cercato di tracciare la storia della tradizione proverbiale europea, ha individuato le fonti classiche del genere aforistico, ha delineato la storia di importanti topoi, dalla letteratura greca ai giorni nostri, ha cercato le tracce della sensibilità musicale antica nei proverbi, si è occupato del ruolo giocato dagli Adagia di Erasmo (2008). Queste, ed altre ricerche in tale àmbito, hanno portato alla pubblicazione di tre volumi: nel 2010, di una nuova raccolta di espressioni proverbiali e sentenziose antiche, pubblicata in lingua francese e, nel 2011, della rielaborazione di molti temi in La donna è mobile e altri studi di intertestualità proverbiale, e nel 2017 di una terza edizione del Dizionario, molto ampliata e aggiornata, sempre edita per la Casa Editrice Rizzoli.
Con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino / Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana.
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